Attività Scuola Primaria di Valfenera

A.S. 2018/19

Mastro Geppetto

Sembra appena uscito dalle pagine del celebre libro di Collodi. È per tutti zio Renato, in arte Mastro Geppetto, il simpatico signore che martedì 9 aprile ha divertito i bambini più piccoli con i suoi giochi in legno. Giochi creativi, giochi della nostra tradizione che hanno accompagnato l’infanzia di chi oggi bambino non è più. Ma l’incanto rimane il medesimo.
Occhi rapiti e piccole mani impazienti hanno esplorato materiali, meccanismi semplici ma incredibilmente funzionali, tutti da scoprire.
Ma quanta abilità ci vuole per colpire una semplice nocciolina in caduta libera? E come si può distogliere lo sguardo da questo strano uccellino che arriva in fondo picchiettando ritmicamente, quasi fosse vero.
Ma in quelle 2 valigie, Mastro Geppetto, quanti altri giocattoli nascondi?
Quando fantasia e passione si incontrano è impossibile non rimanerne affascinati.

Clicca per visualizzare altre foto dell’attività


Pedibus

Anche quest’anno, grazie alla buona volontà di alcuni genitori, a Valfenera è stato organizzato il Pedibus. Una comitiva allegra ed entusiasta formata da bambini della scuola dell’Infanzia e Primaria guidata da mamme volontarie, ogni giorno si reca a scuola partendo dal punto di raccolta in piazza Largo Conte Quirico.

Lo scopo del progetto è educare i nostri bambini a muoversi a piedi, preferendo, nelle piccole distanze, questa modalità all’auto: una cultura ambientale e salutistica…


Dal latte al formaggio

19 febbraio. Il formaggio raccontato ai bambini.
Una lezione speciale per scoprire tutti i segreti del formaggio, un alimento antico e naturale e per apprezzarne tutte le qualità preziose per il gusto e per la salute. La signora Mara Viglione ha presentato ai bambini tutte le fasi per la produzione del “primo sale”. Tutto ha inizio dal latte “un po’ calduccio” contenuto all’interno di un grosso bidone. I bambini hanno potuto sentirne la temperatura prima che facesse la sua comparsa un ingrediente magico, ma sconosciuto, con un odore insolito e di colore giallo, che, dosato in giusta quantità, va aggiunto al latte ed è indispensabile, ha spiegato Mara, per realizzare il formaggio: il caglio! L’attesa di alcuni minuti prima della cagliata ci ha insegnato che le cose fatte a mano hanno bisogno di tempi… attesa… pazienza.

Ma perché il latte è bianco?
Nel frattempo i bambini hanno cercato la risposta a questa domanda, tanto curiosa quanto impegnativa! “Perché c’è la farina?” “Nooo!” Il latte, costituito soprattutto da acqua, deve il suo colore alla presenza delle proteine (caseina) di colore bianco, agli zuccheri (lattosio), ai sali minerali disciolti.
Durante la fase di riposo le proteine del latte hanno avuto il tempo necessario per coagulare: il latte, trasformatosi in cagliata, ha assunto una consistenza gelatinosa, molto simile a quella di un budino.
Si è proceduto quindi con la rottura della cagliata, ovvero con la separazione della cagliata dal siero o latticello con un attrezzo che i casari chiamano ”spada”. L’ideale poi è “rompere” ancora la cagliata con un frustino, in modo molto delicato e lasciar riposare nuovamente: così facendo, verrà facilitata la precipitazione della parte solida. Infine Mara ha trasferito la cagliata in apposite fuscelle di plastica che lasciano gocciolare il siero.

Il giorno dopo
Finalmente abbiamo potuto gustare il prodotto finale, un alimento gustoso e sano.
È stata un’attività coinvolgente dove i profumi, la manualità, i colori e i sapori ci hanno dato la possibilità di fare un viaggio nelle tradizioni del nostro territorio.

Di seguito i video con tutte le fotografie dell’attività


Corso di acquaticità

Riprende il corso di acquaticità presso la piscina di Montà per le classi III-IV-V. Gli alunni partecipano con entusiasmo alle lezioni…


Visita alla mostra “Dal Nulla al Sogno”

presso la Fondazione Ferrero di Alba

24-01-2019. Gli alunni della classe prima osservano curiosi le opere esposte che sembrano create apposta per sorprendere e stupire i visitatori. Immagini fantasiose che, come dice la guida che li accompagna tra le colorate sale del museo, sembrano emergere dai sogni e si prestano ad interpretazioni diverse in base agli occhi e alle emozioni di chi le osserva. I bambini sono stimolati a pensare la realtà in modo inedito, “surreale”. Ed ecco comparire cassetti che nascondono ricordi e segreti, specchi ribelli che ripetono anziché riflettere e stivali che si trasformano in piedi… o è il contrario?

Dopo una golosa merenda, giocano con l’arte di René Magritte nel laboratorio “Questa non è una finestra” e realizzano 4 diverse texture (cielo, erba, mattoni, sabbia).  I cartoncini sono inseriti all’interno di una cornice-finestra che riprende la forma di un oggetto tipico delle tele di Magritte.

Altre immagini della gita


Natale 2018

La magia del Natale pervade le aule della scuola primaria trasformate in laboratori. Protagonista la creatività:

I bambini in festa regalano il Natale agli ospiti della Casa di Riposo
Tradizionale scambio di auguri con gli ospiti della Casa di Riposo L. Zabert di Valfenera con rappresentazioni e canti. Una bellissima occasione di incontro, molto attesa e gradita dai nonnini. Per i bambini, accolti in un caldo abbraccio, l’opportunità di condividere con loro esperienze ed emozioni. Una ricchezza gli uni per gli altri.

Altri video della festa si possono visualizzare a questi link:

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Il calendario 2019
Gli alunni di tutte le classi, in collaborazione con la scuola dell’Infanzia e il doposcuola Piccolo Principe, sono stati coinvolti in un’iniziativa proposta dalla ProLoco per la realizzazione di un calendario che verrà stampato e poi distribuito nel periodo natalizio a tutte le famiglie di Valfenera. 12 disegni, uno al mese, che rappresentano gli angoli più suggestivi e significativi del paese. Un almanacco realizzato “a 100 e più mani”.

Mani al lavoro: i manufatti natalizi realizzati dai bambini


Open school

20 dicembre 2018. Una giornata di Scuola Aperta per accogliere i bimbi che frequentano l’ultimo anno della scuola dell’Infanzia, insieme alle loro insegnanti, con attività creative dedicate a Topolino, in occasione del 90° anniversario della sua prima apparizione, e che hanno visto gli alunni della classe V nel ruolo di tutor.

Al termine delle lezioni le insegnanti hanno incontrato le famiglie per presentare l’organizzazione e l’offerta formativa della scuola.


Colore e magia

If I create from the heart, nearly everything works; if from the head, almost nothing.
Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà; se invece uso la testa sarà molto difficile. Marc Chagal
18 dicembre 2018. Gli alunni della classe V visitano la mostra dedicata a Marc Chagal presso Palazzo Mazzetti di Asti.

Gli alunni hanno avuto modo di apprezzare le opere della collezione nelle quali, grazie alle coinvolgenti descrizioni della guida, hanno scoperto ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra. Un mondo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista.


IL SIGNOR BASSOTTO, rispetta la strada, rispetta la vita

22 novembre 2018. Spettacolo teatrale offerto dal Comune di Valfenera e proposto dal Centro Teatrale Corniani in collaborazione con NoiSicuri e il comando di polizia locale. Vi hanno partecipato gli alunni di tutte le classi della scuola primaria e i cinquenni della scuola dell’infanzia di Valfenera.

Un simpatico personaggio spiega ai bambini le regole della strada per viaggiare in sicurezza nel rispetto degli altri e dell’ambiente. È il Signor Bassotto, un cane vigile che svolge il proprio lavoro con grande passione, sa ballare e cantare ma soprattutto può parlare direttamente con chi i pericoli li vive tutti i giorni: la strada e un piccolo pedone di nome Luca. La strada si lamenta deve sopportare di tutto: il traffico, lo smog, gli incidenti, l’incuria di chi getta i rifiuti direttamente dai finestrini. Per non parlare di chi mette a rischio l’incolumità propria e dei passeggeri perché mentre guida parla al cellulare. Ma ci siamo mai chiesti come sarebbe un mondo senza strade?
Luca è un bambino vivace, un po’ monello molto simile agli spettatori che seduti davanti a lui seguono le sue avventure, ridono e si emozionano. Luca è curioso, non smette di fare domande, vuole capire, scoprire il mondo e non ha timore di chiedere. A poco a poco, comprende e diventa responsabile, grazie alla pazienza e agli insegnamenti del Signor Bassotto. Ogni volta che lo incontrerà potrà dire a mamma e a papà quanto sono fortunati a poter contare su qualcuno che è lì per assicurare il rispetto delle regole che ci proteggono dai pericoli presenti ogni giorno sulle nostre strade.
Per una vera azione di prevenzione è fondamentale imparare le regole fin da molto piccoli, in modo da acquisire comportamenti civili e corretti in auto come a piedi o in bicicletta.
Lo spettacolo si conclude con un messaggio che, attraverso i bambini, è importante che raggiunga gli adulti: siamo noi a dover proteggere per primi la nostra sicurezza. Pertanto: ALLACCIA LA CINTURA, ALLACCIA LA VITA! Parola del Signor Bassotto🐾


A lezione di karate

15-16 novembre. Intervento di un esperto che ha proposto agli alunni di tutte le classi attività di approccio al karate, una disciplina formativa che stimola la fiducia nelle proprie risorse e l’autocontrollo in un clima di amicizia e profondo rispetto. Ogni piccolo karateka ha avuto l’opportunità di partecipare ad attività psicomotorie di riscaldamento, di misurarsi con le proprie forze, sperimentare movimenti di attacco e di difesa e anche di indossare guantoni e casco protettivo imbottiti.  Il termine che completa il cerimoniale del saluto di inizio e fine attività, ha spiegato l’istruttore, è la parola “OSS” che esprime l’impegno a lavorare intensamente per migliorare noi stessi e a essere leali e corretti verso i nostri avversari.


Giornata Mondiale della Gentilezza 

13 novembre. Un principe, un gatto, un cane, uno scoiattolo, degli uccellini, una nonnina… in scena per un giorno, ma con un  insegnamento che dura tutta la vita: con la gentilezza si arriva al cuore di tutti, è una formula magica. Come una carezza leggera, fa nascere il sorriso, è un dono e ci avvicina alle persone, agli animali e alla natura.

Il cartellone “Le parole gentili”… sono facili da dire, ma la loro eco è eternaIMG-20181115-WA0001Brainstorming: “La gentilezza è…”

La gentilezza è un ponte che mette in relazione

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Attività Lingua Inglese

Classe 3°: lettura in classe del testo della canzone “Un saluto Un sorriso”; ascolto della canzone con commenti.
Listening: canzone “Please and thank you” in lingua inglese, con analisi dei termini e piccoli spunti di civiltà inglese (significato e abitudini del vivere quotidiano).
Classe 4°: Listening: canzone “Please and thank you” in lingua inglese, con analisi dei termini e piccoli spunti di civiltà inglese (significato e abitudini del vivere quotidiano).
Creazione di piccoli cartelli per l’arredo della classe con analisi delle espressioni gentili da utilizzare nel linguaggio quotidiano in aula: May I go to the toilet? May I drink? May I read? Can you repeat, please?
Classe 1°: condivisione con la classe del racconto La strada della gentilezza e memorizzazione lessico in lingua inglese legato alle immagini create dai bambini per la drammatizzazione
(il gatto, il principe, l’uccellino giallo, la nonnina…).
Classe 5°: analisi e approfondimento del racconto “La tartaruga e la rabbia”, un racconto mirato alla gestione delle proprie emozioni e al loro controllo con commenti rivolti alla consapevolezza dei sentimenti propri e dell’altro, per facilitare, legandosi al concetto “gentilezza” , un clima di complicità e di serenità nel gruppo classe.
Successivamente, attività laboratoriale (disegni a tema), piccole tartarughine “da banco”, ogni allievo costruisce la propria tartaruga e la porta con sé a scuola; proposta e fasi operative condivise con il gruppo classe.
Classe 2°: gentilezza intesa come cura dell’ambiente in cui viviamo.
Partendo da uno spunto di civiltà inglese, breve riflessione con la classe sul rispetto del luogo in cui viviamo, esempi di gentilezza verso l’altro e verso noi stessi.

LA TARTARUGA E LA RABBIA
“E’ la storia di una piccola tartaruga. A questa piccola tartaruga piaceva giocare da sola e piaceva giocare con gli amici. Le piaceva guardare la televisione e andare fuori a giocare, ma non le piaceva tanto andare a scuola.
Starsene seduta in classe ad ascoltare per tutto quel tempo il maestro non gli piaceva.
Era durissima. Spesso la tartarughina si arrabbiava con i suoi amici. Le prendevano la matita, a volte la spingevano o la infastidivano e, quando succedeva, la tartarughina si arrabbiava proprio tantissimo. Spesso rispondeva con la stessa moneta o diceva cose cattive. Dopo un po’ gli altri bambini non vollero più giocare con la tartarughina.
La tartarughina rimase spesso da sola nel campo giochi ed era fuori di sé. Arrabbiata e confusa, si sentiva triste perché non riusciva a controllarsi né sapeva come venire a capo del problema.

20181120_200544Un giorno infine incontrò una vecchia e saggia tartaruga che aveva trecento anni e viveva ai margini del paese. La tartarughina le disse: ”Che cosa posso fare? Per me la scuola è un problema. Non riesco a comportarmi bene. Ci provo ma non ci riesco mai”.
La vecchia e saggia tartaruga le disse: “Dentro di te c’è già la soluzione al problema. E’ la tua corazza. Quando sei fuori di te o ti senti molto arrabbiata, al punto da non riuscire a controllarti, puoi andare dentro la tua corazza”.
“Quando sei dentro la corazza puoi calmarti. Quando io entro nella mia” disse la vecchia e saggia tartaruga “ faccio tre cose. Mi dico di fermarmi; faccio un lungo respiro, e se è necessario ne faccio un altro; poi mi chiedo qual è il problema”.
La vecchia e saggia tartaruga praticò questo metodo con la tartarughina. Quest’ultima disse di volerlo provare al suo ritorno in classe.
Il giorno successivo ecco che mentre sta facendo il suo lavoro, un bambino si mette a infastidirla. Comincia a sentire la rabbia che sale dentro di lei; ha le mani calde e il battito più veloce. Ma si ricorda quello che le ha detto la vecchia tartaruga, così ripiega mani e gambe nella corazza, dove c’è pace e nessuno potrà disturbarla, mettendosi a pensare sul da farsi. Fa un lungo respiro e, quando esce dalla corazza, vede il maestro che le sorride.
Ripete più e più volte il sistema. A volte funziona e a volte no, ma a poco a poco la tartarughina impara a controllarsi usando la corazza. Fa nuove amicizie e comincia ad apprezzare di più la scuola perché adesso ormai sa come gestire la rabbia”.

Fonte: La storia della tartaruga fa parte del programma PATHS, Parents and Teachers Helping Students (Strategie per promuovere un pensiero alternativo), ed è tratta da “Destructive Emotions”, 2003, The Mind and Life Institute; tr.it. Emozioni distruttive. Mondadori, Milano, 2003. Tra le diverse applicazioni, il PATHS è stato impiegato con lo scopo di aiutare i bambini sordi a usare il linguaggio per comprendere e gestire meglio le proprie emozioni, diventare più consapevoli delle proprie e altrui sensazioni, riconoscerle e controllarle.

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A suon di Musica

31 ottobre 2018. Intervento del maestro Giovanni Gamba della SFC di Villanova d’Asti che da anni collabora con la scuola consentendo la realizzazione di iniziative condivise e coinvolgenti per gli alunni, le famiglie e i cittadini.
Un’occasione molto gradita e preziosa per i bambini, con un ricco ventaglio di proposte diverse per ogni età.

Fare musica con la voce, con il corpo, con gli strumenti e con qualsiasi materiale permette ai bambini di esplorare la propria emotività, dà sicurezza e benessere, sviluppa la capacità di interpretare le emozioni dell’altro, di entrare in empatia, diventa strumento di tolleranza e comprensione reciproca, sviluppa il senso civico e l’amore per le regole. La musica è una grande risorsa educativa e formativa alla portata di tutti.

In conclusione, l’invito a partecipare alle attività della Filarmonica. Ovunque faccia la sua comparsa, la Filarmonica porta sempre una ventata di festa e di gioia, impossibile non esserne coinvolti.

Grazie, maestro, abbiamo vissuto una mattinata emozionante!


L’ora del Codice 

Code Week 2018. Gli alunni di tutte le classi si cimentano con la programmazione: ricompongono figure, impartiscono istruzioni e guidano buffi personaggi all’interno di intricati labirinti, evitando pericoli e ostacoli


Accoglienza e prime attività 

Classe I. L’Omino dei Sogni attende i bambini e inizia con loro un nuovo viaggio portando con sé una grossa valigia piena di cose tutte da scoprire. Indispensabile che ogni alunno sia provvisto di un documento di identità e di una “matita matitissima” per tracciare il percorso. Partire, è vero, mette un po’ di timore. Seguiamo il consiglio dell’Omino dei Sogni: se ci troviamo in difficoltà, soffiamo piano sulla matitissima e, come per magia, tutto andrà per il meglio!

Prime attività: il picchio

Giochi nel parco

Ricordi d’estate


A. S. 2017/18

FESTA DELLO SPORT

Giornata di giochi e sport all’aperto per la classe IV a conclusione del progetto “Sport di classe” presso la Polisportiva Mezzaluna di Villanova d’Asti.

La classe V alla Festa dello Sport ad Asti.


PROGETTO CONTINUITÀ

Il progetto si pone come obiettivo quello di far vivere agli alunni il delicato passaggio da un ordine di scuola all’altro con serenità e consapevolezza favorendo la continuità didattica ed educativa.
Le attività di accoglienza rivolte agli alunni delle classi ponte favoriscono una graduale conoscenza del nuovo e la costruzione di aspettative positive verso la nuova scuola e i compagni che incontreranno.
INFANZIA-PRIMARIA
I bambini sono stati coinvolti in attività sulle emozioni legate al progetto di Istituto “Volare leggendo”, in giochi finalizzati alla socializzazione e alla cooperazione, mirati a far interagire i bambini e a creare un clima di fiducia come il memory e “La mascotte del gruppo”.

PRIMARIA-SECONDARIA
Esperimenti di scienze e presentazione di biografie e scoperte di scienziati famosi che hanno visto gli alunni della scuola secondaria nel ruolo di tutor.


UNA CODA PER AMICA

Progetto attivato nelle classi terza e quarta in collaborazione con LIDA (Lega Italiana dei Diritti degli Animali) e l’intervento degli esperti  Gemma, Arianna, Alessandro e di Newton un maestro molto speciale.20180422_232532 Le attività hanno evidenziato tutte gli aspetti della relazione con il cane: le razze e le caratteristiche, il linguaggio e le sue reazioni, la salute e le cure veterinarie, l’utilità sociale e le azioni per contrastare i maltrattamenti e l’abbandono.

Grazie alla presenza docile e affabile di Newton, gli esperti hanno potuto far comprendere ai bambini quanto sia importante interagire in modo corretto,  non correre o strillare in presenza di un cane sconosciuto, spiegando loro che così stimolerebbero nell’animale l’autodifesa e l’istinto alla predazione. Hanno spiegato e dimostrato come avvicinarsi ad un cane: gradualmente, lentamente, chiamandolo, porgendo una mano verso di lui e tutte le motivazioni di questi gesti.

Gli alunni sono stati guidati a cogliere i segnali di preavviso di aggressività, come pelo ritto, ringhio, orecchie indietro e convincerlo che quello è il suo modo per dire che vuole essere lasciato in pace e che quindi va rispettato. Un bambino che teme i cani può essere aiutato a ritrovare la fiducia e a rapportarsi in modo sereno dando il buon esempio, carezzando l’animale in tutta tranquillità, dimostrandogli così che non vi è alcun pericolo. Il contatto diretto con l’animale offre tanti stimoli, il bambino vive un’esperienza unica e sperimenta emozioni fondamentali per il suo sviluppo: l’attenzione, il rispetto, imparando a tollerare e canalizzare l’aggressività.

In conclusione la visita al rifugio di Cantarana. Ad accogliere i bambini Gemma, Ingrid, i giovani volontari e tutti gli ospiti a quattro zampe!


ATTIVITÀ CREATIVE

Una carrellata di alcuni manufatti realizzati dagli alunni nel corso dell’anno scolastico.


DIFFERENZIAMOCI

Una proposta interessante dal Comune di Valfenera che alunni ed insegnanti hanno accolto con entusiasmo. Un progetto nato con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani cittadini sui temi della corretta gestione dei rifiuti e del riciclo dei materiali, con particolare riguardo alla valorizzazione degli scarti dei consumi, all’estensione del ciclo di vita dei prodotti, all’impiego di materie prime da riciclo, all’uso di energia da fonti rinnovabili.
A introdurre l’argomento in modo interattivo e stimolante ci ha pensato Matteo, l’esperto della cooperativa Erica. Con video e con la presentazione di materiali molto comuni nelle nostre case, ha saputo coinvolgere gli alunni facendoli riflettere sull’importanza dell’ attenzione quotidiana all’uso e consumo di materiali e risorse. Ha fatto comprendere ai bambini il percorso dei rifiuti. Se non conferiti correttamente, possono arrivare molto lontano e contribuire all’inquinamento e al degrado del nostro pianeta.

 

Il progetto ha previsto la partecipazione al concorso “Una MONTAGNA di DISEGNI per DIFFERENZIARE MEGLIO” che ha stimolato la creatività degli studenti su possibili scenari futuri, capaci di diminuire l’impatto ambientale delle attività umane. Le opere sono state realizzate con tante tecniche e materiali diversi, ma tutte con l’intento di convincere i cittadini a gestire i rifiuti in modo corretto utilizzando la raccolta differenziata.

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L’inaugurazione della mostra è avvenuta venerdì 8 giugno in occasione della Sagra della Tinca Gobba Dorata. 20180612_150342Presente al suo interno anche l’esposizione degli elaborati che documentano i progetti e le iniziative di educazione ambientale attivati nel corso dell’anno scolastico:

– cartelloni con la regola delle 4R
– disegni sul rispetto della natura

– studio della “luffa” una spugna eco-compatibile ricavata da una speciale zucca; messa a dimora delle piantine per una produzione locale che offrirà materiale per attività future

– produzione del sapone liquido bio-allegro con l’utilizzo di soli ingredienti naturali e vegetale al 100%
– realizzazione di eco-borse in materiale riciclato


A LEZIONE DI CICLISMO

2 marzo. Intervento di un papà esperto che ha coinvolto i bambini in una lezione interattiva sulla bicicletta e sul ciclismo, in previsione del Giro d’Italia che interesserà nel suo percorso anche l’Astigiano e l’Albese nei giorni del 24, 25 26 maggio con 3 tappe ad alta difficoltà. Un tema appassionante che i più grandi hanno approfondito in ogni dettaglio ponendo mille domande per soddisfare le loro curiosità. In partenza un’ampia discussione sugli indumenti e gli accessori del ciclista.

Di seguito alcuni momenti “cruciali” della discussione.
• I colori delle maglie ufficiali.. “ma perché sono diversi?”
Rosa del minore tempo (il primo in classifica)
Azzurra scalatore (il primo nei Gran Premi della montagna)
Bianca miglior giovane (il primo fra i giovani)
Ciclamino classifica a punti (il primo a punti)
• L’esperto ha spiegato che la contesa finale della vittoria tra 2 o più corridori si chiama “Volata”.
• Qual è il premio di chi vince il Giro d’Italia?
Una coppa speciale chiamato trofeo Senza fine che dal 2000 premia il corridore che ha vinto. È fatta a spirale, ogni anno il nome del vincitore viene aggiunto incidendolo a mano sulla superficie esterna.
• E se qualcuno “fa il furbo” e cerca di barare? No, è vietato attaccarsi ad una macchina!
• Cosa mangia un ciclista prima della gara? Durante la gara non può mangiare? In vari punti del percorso gli passano al volo 2 panini, 2 barrette per avere a disposizione zuccheri e carboidrati. Il direttore sportivo porta la borraccia ai ciclisti.
• Ma non dormono mai? Alcuni si ritirano perché sono stanchi?
• E se si ha un guasto alla bici? Il meccanico può riparare la bici mentre il ciclista pedala.
• Devono rispettare i limiti di velocità? Gli fanno la multa?
• Da dove si parte? A Israele la partenza, in ricordo di un ciclista, un vero campione, Gino Bartali che trasportava messaggi nelle canna della bici per salvare gli Ebrei. A Roma l’arrivo.
Un bel messaggio dal ciclismo: Fausto Coppi passa la borraccia a Bartali, una foto che documenta la solidarietà tra avversari.
• Come si fa a capire quando finisce la tappa? Ogni bici ha un rilevatore sotto il sellino.
• Quanto dura il Giro d’Italia? I numeri del giro: 21 tappe 2 giorni di riposo km 3546
• Ma quando arrivano i ciclisti devono ancora tornare a casa con la bici??

Asti. La CAROVANA ROSA DEL GIRO D’ITALIA. C’eravamo anche noi!


Laboratorio Artistico Creat’io

Laboratorio finanziato dalla Compagnia di San Paolo e inserito nel progetto “Facciamo festa in modo sano”.

Personaggi in cui immedesimarsi e con cui confrontarsi per trovare nuove chiavi di lettura per se stessi ed entrare in sintonia con gli altri e con la natura.

Queste fiabe moderne narrate dallo scrittore cileno Luis Sepùlveda raccontano l’Amicizia con tutta la purezza e la sincerità necessarie per superare i pregiudizi e condividere pensieri e sogni.

Perché, in fin dei conti, “i veri amici condividono il meglio che hanno”.

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Nel laboratorio, i bambini sperimentano la Danz’art e la libera espressione grazie alla tecnica dello scarabocchio.

Un grande rotolo di carta da spolvero, una linea continua nera e la rappresentazione
grafica di alcuni animali del bosco fanno da input per poter realizzare, lavorando a
gruppi, una storia meravigliosa sul tema dell’amicizia da condividere a fine attività.

 

I materiali poveri diventano artistici grazie alla nostra fantasia e alla nostra creatività. Si animano, iniziano a camminare, parlare, ballare e cantare. Diventano gli attori di mille storie inventate.

I libri animati sono dei libri magici capaci di animare e meravigliare. Partendo da tagli sulla carta i bambini costruiscono narrazioni in 3D. Gli elementi pop-up aggiungono una nuova emozionante dimensione a ogni storia.

 


PROGETTO PRIMAVERA DI SPORT

Esperienze di Pet Therapy,  lezioni propedeutiche di IAA (Interventi Assistiti con Animali) con l’ASD Skipper Campo Cinofilo di Castagnito d’Alba (CN).

Ad accogliere i bambini a scuola questa volta.. anche un’esperta a 4 zampe. Una bella esperienza, coinvolgente per tutti. Infinite le domande e le curiosità dei ragazzi, per tutti una risposta e la possibilità di un contatto diretto con un cane docile, felice di accogliere le coccole dalle mani dei bambini… e non solo!

Come ci ha spiegato Sabina, il rapporto con un amico a quattro zampe favorisce l’acquisizione di un senso di responsabilità: un essere vivente che dipende da noi e dalle nostre cure, esige una presa di coscienza dei nostri doveri.

L’animale non giudica, non rifiuta, si dona totalmente, stimola sorrisi, aiuta la socializzazione, aumenta l’autostima e non ha pregiudizi. In sua compagnia calano le ansie e le paure. Un cane può essere un compagno di giochi e di avventure, ma anche un ottimo insegnante di vita.


Corso di acquaticità 

Attività per gli alunni delle classi III-IV-V presso la Piscina Comunale di Montà (CN).


Il giro del mondo in 60 minuti

Si può viaggiare per il mondo senza muoversi dai propri luoghi? Sembra proprio di sì, i bambini lo hanno sperimentato viaggiando sulle ali… della musica! Una proposta stravagante, arrivata a sorpresa dalla prof.ssa Orietta Cassini, che gli alunni della scuola di Valfenera hanno accolto con entusiasmo.

Divisi in gruppi a classi aperte sono stati coinvolti in attività che hanno spaziato dalla ritmica, alle danze, al repertorio musicale di tutto il mondo.

 

Un percorso musicale che ha previsto lo spettacolo Il giro del mondo in 60 minuti presso il teatro Vittoria di Torino. Una rappresentazione ispirata alle avventure del gentleman inglese Phileas Fogg nato dalla penna di Jules Verne.
Ad attenderli una mongolfiera a forma di pianoforte, una turista convinta di essere arrivata a Londra e 2 buffe aiutanti un po’ scombinate, ma abilissime pianiste, tra cui gli spettatori hanno subito individuato Orietta, che a quattro mani hanno accompagnato i presenti in “un volo fantastico su Francia, Italia e Spagna, e poi giù fino a Stati Uniti e America Latina per virare poi verso Giappone, Cina, Russia; un’avventura alla scoperta dei paesaggi sonori di tutto il mondo: dai tanghi d’Argentina alle armonie jazz americane, dai valzer viennesi alle arie d’opera italiane”.

Alcuni bambini protagonisti direttamente sul palco.

 

Una bella esperienza per comprendere che la musica “rimpicciolisce la Terra”, annulla le distanze, abbatte i confini. È un linguaggio universale che unisce le persone e crea emozioni.

 


Giornata contro il bullismo e il cyberbullismo

Mercoledì 7 febbraio gli alunni sono stati coinvolti in alcune attività sul tema del bullismo per stimolarli a riflettere sulla sofferenza che questo fenomeno provoca nelle persone coinvolte.

I più piccoli prima con discussioni in classe, poi con un canto che parla di bullismo e racconta l’atteggiamento prepotente di un carciofo che nel bel mezzo di un orto tratta le altre verdure con sufficienza e a volte con molta cattiveria scegliendo le sue vittime in base alle loro fragilità, utilizzandole per ferire. Infastidisce le altre verdure prendendo in giro e facendo dei dispetti con il solo intento di affermare su tutti il proprio potere.tavola-01

Nel corso della canzone i bambini scoprono però la tremenda solitudine da cui è afflitto “quel bulletto del carciofo”: il suo destino potrà cambiare se invece di competere con gli altri compagni dell’orto, vorrà invece cooperare, fare squadra, imparando a giocare con tutti.

La canzone è in continuità con le attività di educazione musicale dello scorso anno “La giostra delle emozioni” che hanno proposto ai bambini significativi messaggi di educazione emotiva e di attenzione ai propri stati d’animo e a quelli degli altri.

I più grandi hanno lavorato insieme per:

– la creazione di slogan contro il fenomeno del bullismo

– l’analisi di un testo relativo ad un episodio di bullismo in  classe e la stesura di uno schema su come affrontare e risolvere il problema

Partendo dalla lettura di un’esperienza pubblicata da un’insegnante, hanno ideato e drammatizzato una situazione di conflitto. In piccoli gruppi hanno poi ipotizzato strategie per entrare in relazione con gli altri e superare il disagio.