Gli Alberi storici e il recente Bosco urbano di Villanova d’Asti tra memoria e idee per il futuro

Trekking urbano e orienteering, musica, pittura e un pizzico di poesia, persino un’esperienza di mindfullness, quello di sabato 2 ottobre, è stato un pomeriggio intenso.

Dirigente Scolastica e insegnanti, con genitori, bambini e ragazzi hanno popolato e colorato le strade di Villanova e il Bosco Urbano nell’ex poligono di Tiro a segno.

Se è parso un pomeriggio per stare insieme e ritrovare momenti di socialità dopo un periodo di chiusure e restrizioni, non è stato solo questo. Ogni occasione ludica ha costituito un pretesto per godere con stupore del patrimonio arboreo locale. Da una parte quello storico delle alberate di Tigli e Ippocastani che incorniciano i viali villanovesi e fanno da quinte a Santuari, Chiese e Cappelle. Dall’altra, quello più giovane che Amministrazione comunale, Scuole e volontari stanno curando da quasi cinque anni con l’intento principale di dare un contributo alla lotta al cambiamento climatico.

Ma c’è stato ancora dell’altro. C’è stato il desiderio di andare oltre, di coinvolgere la collettività in un impegno comune per dare valore e tutelare gli alberi centenari che hanno visto la storia del paese ma anche per aumentare il tesoretto arboreo più giovane e restituire ai luoghi la loro naturalità perduta da lasciare in eredità alle generazioni future.

Così l’I.C., nella sua veste di Scuola della Rete Green, per veicolare messaggi “verdi”, ha scelto il primo fine settimana di ottobre che da sempre Villanova d’Asti dedica ai festeggiamenti della “Gallina Bionda” l’eccellenza gastronomica del territorio.
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Ha portato alla festa un contributo che si è meritato un posto anche nel calendario degli eventi del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2021, organizzato dall’ASviS (Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile: https://festivalsvilupposostenibile.it/2021/cal/191/gli-alberi-storici-e-il-recente-bosco-urbano-di-villanova-dasti-tra-memoria-e-idee-per-il-futuro#.YWEVan2xXIU)
In compagnia di uno degli asini del Prof. Bonaldo, l’iniziativa è stata aperta da una camminata di circa 3 km organizzata dall’Associazione “Camminare Lentamente” con Capofila il Prof. Paolo Tessiore. I simpatici ricci sulle magliette verdi dei volontari hanno guidato una folla ordinata di persone curiose in un percorso che si è snodato per Villanova, attraverso i luoghi più significativi, dalle Scuole fino al Bosco urbano.

Qui, gruppi di alunni già da un po’ attendevano ansiosi i camminatori. Li hanno accolti per accompagnarli in un tour di visita a questo spazio storico che negli ultimi cinque anni si è vestito di verde, ospitando un piccolo esercito di alberi contro il riscaldamento globale. Un luogo che ha trasformato la sua vocazione militaresca e assunto una connotazione pacifista e ambientalista.
Dopo il “giro turistico”, la folla si è sparsa e ha preso possesso degli spazi. C’era chi si addentrava nei percorsi della gara di orienteering studiati dalla Prof.ssa Elena Magnone, coadiuvata dalla Prof.ssa Ilaria Fogliato. Chi, invece, scopriva che a risaltare sul terreno non era un lunghissimo tappeto bianco ma una superficie vuota di carta, approntata dalle insegnanti di Infanzia e Primaria, Lauredana Belcastro, Mariangela Mastropietro, Ivana Ollino che aspettava solamente di essere riempita di significato.

Qualcuno si è fermato nell’angolo della Sig.ra Alexandra e ha potuto sperimentare un breve momento di meditazione rilassante. Un ricco banchetto apparecchiato con dolci e salati ha concesso l’occasione per ristorarsi e socializzare. Molto più di una merenda sinoira, offerta da numerosi commercianti di Villanova.

Poi, tutti sono stati chiamati a raccolta dalla Prof.ssa Daniela Ventura, figura ormai consolidata nel suo ruolo di presentatrice degli eventi scolastici. Era arrivato il momento per parlare del futuro che ha le radici in questo presente: un’ulteriore occasione per conoscere la nuova Dirigente Scolastica, la Dott.ssa Claudia Sardelli che ha confermato il suo interesse per l’iniziativa e il suo significato e ha manifestato il suo consenso alle azioni intraprese e da intraprendere.
Il Sindaco Christian Giordano e Felice Celestino, ispiratore del Bosco urbano, prendendo la parola hanno sottolineato l’importanza delle opere svolte che devono proseguire con il coinvolgimento di tutta la collettività. Infine il Prof. Tessiore e la sottoscritta hanno lanciato ancora un appello a partecipare alle nuove iniziative: la realizzazione di un Cammino degli alberi monumentali piemontesi, la piantumazione di nuovi alberi e un esperimento di Citizen Science che intende restituire al territorio uno scorcio di naturalità perduta tra l’urbanizzazione e la meccanizzazione agricola.

A decorare la chiusura di questa esperienza così speciale e sociale, non poteva che essere l’arte. Già con un anticipo nel brano dedicato agli alberi “C’era una volta una goccia d’acqua che si innamorò di un albero” letto dallo stesso autore, lo scrittore Fabrizio Caramagna, il pomeriggio si è concluso con un concerto degli alunni della Scuola Secondaria, diretti dalla Prof.ssa Ruffinengo.

Non c’erano dubbi sul fatto che i brani suonati e cantati dai ragazzi avrebbero avuto uno sfondo “verde”. Tutti sanno che l’Istituto possiede un inno ambientalista, “Viva La Scuola ecologista”, che in più occasioni gli studenti si sono cimentati nella veste di autori su temi ecologisti con “Come un albero” e “S.O.S. Agenda 2030” e che non finirà qui.

Si ringraziano, inoltre ma non infine, le insegnanti della Secondaria Valentina Ferretti, quelle della Primaria Claudia Ripamonti e Sabrina Sili che hanno coinvolto le famiglie e tutti quelli che si impegnano nella Scuola ogni giorno per renderla un luogo accogliente e importante.

Paola Semprini

IN PRESENZA, FINALMENTE, NEL PARCO!

19 giugno 2021 ore 10
Uno scenario naturale, un’area verde che si estende per trentamila metri quadrati circondata da una fitta boscaglia e popolata di animali curiosi, accoglie noi, un numeroso gruppo di insegnanti pronti per un’inedita formazione outdoor.
Si tratta del parco La Rocca di Valfenera, diventato per oggi aula didattica a cielo aperto, per scoprire come si possa fare lezione immersi nella natura e sperimentare, insieme, come essa possa diventare ambiente didattico.

ore 10,15
Ha inizio il corso organizzato dalla dirigente scolastica dell’IC di Villanova d’Asti, la dott.ssa Simona Urso, con i percorsi dedicati alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e alla SSdPG proposti dai formatori della rete “Scuole all’aperto”.
Il parco diventa aula multifunzionale. Suddiviso in differenti aree tematiche, si trasforma in luogo per la didattica e l’apprendimento.

Il gruppo della scuola dell’infanzia ha approfondito con il pedagogista Corrado Bosello tutti gli aspetti pratici per progettare l’uscita e l’attività “fuori”, tenendo conto dei diversi periodi dell’anno, le modalità più funzionali che devono essere concordate e pensate con i colleghi, in accordo con gli operatori e le famiglie, condividendo poi le regole con i bambini.
I piccoli hanno bisogno di natura, di alberi, di cielo, di spazi aperti dove emozionarsi e fare esperienze che coinvolgono tutti i sensi, dove immaginare storie e inventare giochi. Con una semplice corda si può creare un percorso avventuroso che si snoda tra gli alberi per affinare non soltanto importanti abilità (equilibrio, concentrazione, attenzione, abilità fisiche), ma anche per entrare in relazione con sé e con gli altri.

Per la scuola primaria la maestra Carla Carpigiani ha proposto un percorso storico, in modalità creativa, “Paleoarte outdoor”: pittura rupestre e tecniche paleolitiche che ci hanno fatto “sporcare le mani”. Attività perfette per appassionare allo studio della storia dell’uomo e aprire spazi di confronto e discussione con i nostri alunni. Ci ha guidate alla rappresentazione della vita preistorica attraverso varie tecniche artistiche e l’utilizzo di materiali poveri, come sabbia, sassi, carboncini, leganti, pigmenti e altri materiali di origine naturale.

  • Con la testa fra le nuvole e i piedi per terra: l’insegnante Maria Guerrini ha coinvolto il gruppo con spunti di geometria, fisica e astronomia. Un percorso bellissimo, ricco di proposte operative da progettare in giardino, esperimenti semplici che rimandano a contenuti importanti relativi alle linee, agli angoli, alla stima e alle misure, alle superfici e ai volumi. Concetti complessi che “fuori” diventano divertenti e accessibili a tutti i bambini, che riescono a partecipare in modo attivo e socializzato.
    Altrettanto interessanti le proposte di fisica e di astronomia, con un sistema solare costruito in mezzo ai prati e ai sentieri, efficacissimo nella sua semplicità.

Il Prof. Dario Gasparo, vincitore dell’Italian Teacher Prize 2017, ha condotto dentro al suo “mondo educativo” i colleghi, divenuti studenti in questa inconsueta e accattivante occasione di formazione. Ha aperto il suo intervento con la proiezione di svariate esperienze all’aperto svolte insieme ai suoi ragazzi, alunni di una Scuola Secondaria di Primo Grado di Trieste e ha illustrato il suo pensiero su quali caratteristiche dovrebbe possedere un efficace percorso di apprendimento.
Le sue convinzioni affondano le radici nella scuola peripatetica aristotelica. Il movimento, maggiormente in un contesto all’aperto, stimola a livello neuronale il soggetto impegnato con mente e corpo nell’azione e facilita il processo di comprensione dell’oggetto di studio. Così, argomenti di Matematica e Scienze si materializzano grazie alla creazione di contesti concreti all’aperto e vengono vissuti con esperienze che coinvolgono fisicamente tutto il corpo. Un esempio indicativo è la ricostruzione schematica di un cuore di dimensioni tali da consentire agli alunni di starci dentro. Con attività di cooperative learning, i ragazzi guidano e si fanno guidare dai pari attraverso le valvole e dentro le cavità cardiache, uscendo ed entrando dai vasi sanguigni.
Il professor Gasparo, però, fa molto di più. La sua storia di scout e di guida CAI gli permette di accompagnare i ragazzi in uscite più ambiziose, alla scoperta di luoghi naturalistici particolari, come grotte e forre, ma non solo. Il professore ha spiegato come in situazioni di “rischio” i ragazzi mostrino un elevato livello di concentrazione e impegno e siano più attenti al rispetto delle regole. Nelle sue narrazioni trova conferma l’osservazione relativa a quegli alunni che, spesso, nel contesto classe hanno atteggiamenti oppositivi e poco rispettosi delle norme scolastiche. In situazioni all’aperto, che richiedano di mettere in gioco abilità fisiche, sono proprio loro ad avere maggior successo.
il Prof. Gasparo ha fatto seguire la prima parte espositiva da attività esplicative, coinvolgendo direttamente i colleghi presenti che si sono calati nel ruolo dei suoi studenti. Ha riproposto loro semplici indovinelli matematici con i quali rende più accattivante l’approccio a una materia spesso ritenuta ostica. Ha ricreato un’atmosfera di coinvolgimento tale che i presenti si sono messi spontaneamente in gioco nelle attività via via proposte, vere e proprie drammatizzazioni matematiche all’aperto: da passeggiate lungo la retta dell’insieme dei numeri Z, a permutazioni e inversioni vissute in movimento, intorno ai simboli personificati della matematica delle proporzioni.
Insomma, una proposta educativa convincente e ricca di stimoli che troverà sicuramente seguito, ma che richiederebbe tuttavia condizioni adeguate. Il numero di alunni troppo spesso poco ragionevole, contestualmente alla mancanza di docenti di supporto alle classi, potrebbero limitare l’efficacia del metodo. Lo stesso Prof. Gasparo ha confermato che la realtà scolastica italiana non è sempre adatta a rispondere alle sollecitazioni al cambiamento necessario a un’azione educativa significativa.

ore 13.
Al termine delle attività, pranzo conviviale insieme al sindaco dott. Paolo Lanfranco riparati dalle fronde ombrose degli alberi presso l’area attrezzata del parco.
Sono intervenuti la sig.ra Pia in rappresentanza di Mario Zappino presidente e fondatore dell’Associazione La Rocca, scomparso qualche anno fa, e alcuni dei volontari che hanno reso possibile il progetto di recupero e di riqualificazione di quest’area, all’epoca degradata, e che ora si occupano della manutenzione del parco e della cura degli animali: Mario, Cicci, Nanni, Giuseppe, Andrea, Beppe e Mario, la memoria storica di questo luogo.

ore 15
L’incontro si conclude con una “caccia alle chiocciole e alla bellezza”! Sono di terracotta le chioccioline che mani instancabili e gentili hanno disseminato in punti speciali del parco a sottolinearne la bellezza che uno sguardo frettoloso o distratto potrebbe non cogliere.
Ognuna sembra sussurrare “chiudi gli occhi e ascolta i suoni vicino a te, i suoni lontano da te, i suoni dentro di te”, un invito a rallentare e ad assaporare la bellezza che ci circonda.

La natura ci insegna la vita, dobbiamo soltanto imparare ad amarla e ad ascoltarla.

Le chiocciole d’artista, realizzate da Maurizio De Rosa

A breve sarà operativa la pagina outdoor del nostro Istituto. Saranno disponibili materiali e suggestioni per mettere in atto e implementare le attività proposte e per la condivisione di buone pratiche educative.

Sul sito della Rete “Scuole all’aperto” si possono visualizzare altri interessanti materiali e approfondimenti. Questo il link:

work shop al parco, una risorsa per la ripartenza – Scuole all’aperto (scuoleallaperto.com)

Qui i risultati dei questionari di soddisfazione dei docenti sulla formazione outdoor a.s. 2020/21.

Ciclo di incontri per genitori e docenti

Si è concluso, con l’appuntamento del 19 gennaio 2021, il ciclo di incontri per famiglie e docenti “ESSERE GENITORI AL TEMPO DEL COVID” presieduto dalla dott.ssa Simona Urso dirigente scolastica dell’istituto comprensivo di Villanova d’Asti e a cura della dott.ssa Maria Luisa Caviglia. Nel corso degli incontri sono stati affrontati gli aspetti pratici ed emotivi per aiutare gli adulti ad affrontare il difficile periodo della pandemia, supportando i propri figli, a partire dai bambini più piccoli fino agli adolescenti.

Non è facile gestire l’ansia, quando ci si sente deprivati di due aspetti fondamentali per il nostro equilibrio e la nostra salute psicofisica, sottolinea la dottoressa, il senso di sicurezza e la possibilità di elaborare progetti per il futuro.
L’impossibilità di rispondere a semplici domande come “Potrò passare le Feste insieme ai parenti come tutti gli anni? Come faccio a programmare la mia prossima vacanza? Perderò il mio lavoro? E, soprattutto, se sarò contagiato sopravviverò?” aumenta la nostra insicurezza e la paura.
Alla mancanza di sicurezze, si collega il senso di impotenza che ci pervade. La sensazione è di essere in balia di un nemico invisibile, che quindi può essere ovunque, imprevedibile, sconosciuto, rispetto al quale non possiamo stabilire noi le strategie difensive: non siamo liberi, autonomi nella lotta, ma dobbiamo seguire le indicazioni che ci vengono date. Questo a sua volta richiede capacità di adesione alle regole, fiducia in chi le impartisce e anche nella loro stessa efficacia.
E qui entra in gioco un altro fattore di forte disagio: la limitazione alle libertà. Se è complicato per gli adulti è davvero difficile trasmettere fiducia ai bambini e ai ragazzi.

Quali strategie adottare?
Una parte della battaglia contro l’ansia e la depressione da covid, spiega la dottoressa, passa attraverso la conoscenza. Sapere, molto spesso, ci dà più chiarezza e ci aiuta a superare il problema.
Di fronte a cose ineluttabili, è necessario conservare la propria capacità di reazione e, insieme, il proprio equilibrio.

Come fare?
Usando le risorse di creatività presenti in tutti noi. Cominciando ad osservare le opportunità positive create da questa situazione, sfruttando in modo utile e soddisfacente il tempo maggiore da passare in famiglia, può essere l’occasione per conoscere di più i figli per intrattenersi con loro a conoscere meglio i loro interessi facendoli sentire amati e al sicuro.
Approfittiamo del tempo, che di solito manca, per risintonizzarci con loro, con le loro emozioni, sentimenti e pensieri. Noi adulti siamo necessariamente responsabili di dover trasmettere loro positività, speranza e la voglia di stare insieme in maniera autentica.
Perché è come noi affrontiamo situazioni difficili e cosa trasmettiamo loro che può cambiare anche la loro percezione della realtà e il modo di affrontarla.

Come agire?
È fondamentalmente distrarre la mente e farla lavorare su qualcosa di produttivo, aiutare chi ha bisogno, anche mantenere il contatto con gli amici è cosa ben fatta.
Ma soprattutto, c’è un concetto molto importante nella riuscita dei processi di adattamento: la speranza. Vivere con speranza è un fattore significativo che aiuta le persone a ridurre lo stress, a migliorare il benessere psicologico e la qualità della vita.
Al termine, un interessante confronto tra i genitori, gli insegnanti e l’esperta ha evidenziato le difficoltà incontrate, ma anche la collaborazione che si è attivata tra le componenti della comunità scolastica e i progressi ottenuti. È stata un’occasione di dialogo, un percorso che ha fatto emergere la funzione educativa di docenti e genitori verso una comunità che coltiva cura e resilienza.

I materiali forniti dalla dott.ssa Caviglia e utilizzati nel corso delle serate formative sono disponibili sul sito dell’istituto comprensivo alla pag https://icvillanovasti.edu.it/genitori/

ESSERE GENITORI AL TEMPO DEL COVID

Martedì 17 novembre 2020 si è tenuta la serata per genitori in videoconferenza dal titolo “Coronavirus SARS-CoV-2: cosa sappiamo? Aspetti sanitari di prevenzione e cura” con la dott.ssa Maria Luisa Caviglia.

L’incontro è il primo appuntamento di un ciclo di serate dal titolo “Essere genitori al tempo del Covid”

Con il ciclo di incontri si cercherà di rispondere ad alcune domande ricorrenti ogni volta che si parla di coronavirus: le informazioni che riceviamo sono pressanti, ma cos’è veramente importante conoscere? Quali sono le misure più efficaci?

Che tipo di informazioni è bene condividere con i propri figli e quanto è giusto invece proteggerli?

Come accogliere le loro paure senza farsi prendere dall’ansia?

Possiamo noi adulti imparare ad essere resilienti e insegnarlo ai nostri figli?

Ma soprattutto cosa possono fare i genitori per aiutarli ad orientarsi e ad affrontare il più serenamente possibile questo periodo di grande incertezza e preoccupazione?

La dott.ssa Simona Urso, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Villanova d’Asti ha aperto l’incontro a cui ha partecipato un numeroso gruppo di genitori e docenti spiegando le finalità del progetto di informazione/formazione. Sarà un’occasione condivisa di riflessione e confronto in cui si approfondiranno le regole essenziali per la prevenzione e il trattamento, con particolare attenzione agli aspetti psicologici ed emotivi dei bambini e degli adolescenti. 

La parola all’esperta…

“Proviamo a mettere un po’ d’ordine in ciò che ci sta succedendo” è la proposta che la dottoressa ha rivolto ai partecipanti.

Catapultati in una situazione più grande di noi, ci siamo trovati in questa pandemia improvvisamente consapevoli della nostra fragilità. 

Il Covid-19 si è rivelato non solo un ospite imprevisto e sconosciuto, ma soprattutto onnipresente e potenzialmente letale. E così il virus ha fatto emergere con forza una evidente  contraddizione: l’uomo che aspira con tutto se stesso all’infinitamente grande, può essere sconfitto dall’infinitamente piccolo.

Questi incontri vogliono essere un aiuto proprio nel contenere l’ansia indotta da questa particolare quanto pesante esperienza partendo da “ciò che si sa”,  cioè dalle conoscenze attuali del mondo scientifico.

La dott.ssa Caviglia ha fatto chiarezza sui diversi aspetti della pandemia: cos’è il coronavirus e come è nata la malattia; quali sono i sintomi e le differenze rispetto all’influenza stagionale; come avviene il contagio.

Le misure di prevenzione: il distanziamento, le mascherine, l’igiene delle mani, la funzione e l’importanza del vaccino. 

Come si tratta un’infezione da coronavirus. Infine gli indicatori: l’indice di trasmissione  del virus e il tasso di positività dei tamponi. 

Non sono mancati consigli pratici per proteggere la nostra salute, quali strumenti possono aiutarci a capire se è il caso di preoccuparci, cosa fare in caso di sintomi che possono alllarmarci; la necessità di mantenere un contatto con il proprio medico per aggiornarlo e interagire anche a distanza.

E per concludere la necessità di continuare una vita attiva, utilizzando in modo corretto i dispositivi di protezione, nel rispetto di un  distanziamento fisico, non sociale.

Da qui si aprono nuovi interrogativi a cui si cercherà di dare risposta nel prossimo incontro!

A questo faranno seguito gli incontri del 1 dicembre su “Le ansie degli adulti e la loro gestione” e quelli del 15 dicembre e 19 gennaio, un doppio appuntamento sul tema “Come parlarne ai figli” rispettivamente della scuola dell’Infanzia e Primaria e poi della scuola Secondaria.

CodeWeek 2020

https://codeweek.eu/
http://www.codeweek.it/
https://code.org/

Qui tutte le informazioni sulla partecipazione e le attività

ATTIVITà CODEWEEK 2020 GIà SVOLTE

SCUOLA DELL’INFANZIA DI VILLANOVA D’ASTI

La settimana del bruco mai sazio


SCUOLA PRIMARIA DI VILLANOVA D’ASTI

CodyFeet

13 ottobre. Gli alunni delle classi 1A e 1B hanno partecipato al webinar CodyFeet. Si sono divertiti a programmare percorsi seguendo le istruzioni del prof. Alessandro Bogliolo.

Just Dance the Ode to Code

20 ottobre. Gli alunni delle classi PRIME di Villanova hanno partecipato al webinar interattivo “Just Dance the Ode to Code” danzando e divertendosi seguendo le istruzioni del prof. Alessandro Bogliolo.

SCUOLA DELL’INFANZIA DI VALFENERA

Coding


SCUOLA SECONDARIA DI 1°

Coding unplugged: CodyRoby il duello 

Prof.ssa Claudia Fasoglio con alcuni alunni della cl. IID

SCUOLA PRIMARIA DI DUSINO Classe prima

Attività in inglese con Scratch: i colori e gli animali

Kangourou della Matematica 2020 on line

Nonostante la situazione di emergenza, gli alunni dell’Istituto Comprensivo non hanno rinunciato a confrontarsi con la prova dell’edizione 2020 del Kangourou della Matematica. Quest’anno, come la didattica, anche il prestigioso Gioco-Concorso si è svolto on line. Ma bambini e ragazzi alla data della gara hanno dimostrato di aver acquisito adeguate competenze nell’uso delle tecnologie informatiche e non si sono fatti intimorire dalla proposta di quesiti in formato digitale, con un cronometro che scandiva senza sosta i minuti ancora concessi per riflettere su domande di difficoltà crescente di logica e matematica.

Citiamo i primi classificati nelle 3 categorie:

ECOLIER: TABATA GARGANO VA

BENJAMIN: MONALDI FEDERICO IB

CADET: RULLO CHIARA IIIC

Complimenti a tutti!!

Complimenti anche agli alunni delle II e delle III che hanno svolto la prova pre-ecolier per la quale non era prevista una classifica.

Riportiamo una breve statistica per documentare la partecipazione all’iniziativa.

Iscritti all’edizione 2020 del Kangourou della Matematica e partecipanti alla gara on line

1

Percentuale dei partecipanti, femmine, maschi e totali, rispetto agli iscritti

2

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Hanno affrontato la gara on line il 74,12% dei maschi che si erano iscritti e il 70,97% delle femmine. In totale non hanno rinunciato a mettersi alla prova il 77,54% degli alunni che avevano aderito al gioco-concorso.

Percentuali dei partecipanti per genere

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Sito Kangourou Italia: http://www.kangourou.it/

Statistiche mondiali Kangourou http://www.aksf.org/statistics.xhtml

Paola Semprini

#SCUOLA IN_ONDA

 

Nell’ambito del Piano Scuola Digitale l’Istituto Comprensivo di Villanova d’Asti ha aderito al progetto #Scuola In Onda, proposto dall’Equipe Formativa Territoriale che fa capo all’USR Piemonte, e realizzato in collaborazione con l’emittente radiofonica Radio Vega, per sostenere la didattica a distanza.

L’obiettivo è di raggiungere famiglie e alunni con difficoltà di connessione o semplicemente di offrire un’alternativa allo schermo digitale sfruttando la radio come canale di diffusione.

Radio Vega Italia è sulla frequenza 88.500 e in streaming su radiovega.it

Le rubriche quotidiane avranno carattere narrativo: storie, poesie, filastrocche e tutto quanto la fantasia dei docenti saprà produrre.

Radio Vega Italia (88.500 FM) da lunedì a venerdì alle ore 12.05 e alle ore 15.35 a partire da maggio 2020

Scuola In Onda vi aspetta!!!